Quasi vent'anni

Luglio 2008
Quasi vent'anni è il tempo passato dal momento in cui l'ho conosciuta.
Quello che è scattato allora è già stato oggetto di pagine e filmografia, poi il tempo ha avuto ragione per un lungo periodo. Il pensiero era sempre a lei, a quello che era stato, che avrebbe potuto essere.
Persa di vista, senza contatti, sono passati anni alterni nei quali il bisogno di ritrovarla era asfissiante e sopito ma sempre presente.
Poi tramite altre conoscenze ho saputo dove si trovava; ho aspettato parecchio prima di chiamarla, dopo tutto quel tempo ero ancora più indeciso.
Dopo il primo appuntamento - neutro, asettico, falso - non ce l'ho fatta più, sono ritornato a vent'anni prima ed ho preso una porta in faccia.
"E' tutto finito", ho pensato, insieme alla porta si era chiuso anche il passato: cancellato.
Ma era come il mare che si gonfia al largo, non si vede, ma, quando arrivano, le sue ondate sommergono e spazzano via gli ostacoli. E' squillato il telefono, ho riconosciuto il suo numero. Un uragano.

lunedì 14 marzo 2011

Non riesco a parlare d'altro

Vie di fuga ancora non ne ho trovate e non ho nemmeno intenzione di voltarmi da un'altra parte. Mi commuovo ancora al pensiero di quando mi scrivevi che avresti avuto cura di me perchè ero un essere speciale, quindi siccome credo che le parole siano importanti, immagino che anche tu ti trovi in una condizione sospesa, di limbo e che non sia ancora riuscita a cancellarmi del tutto, un po' come quello che accade al protagonista di questa canzone:

Non so con chi adesso sei
non so che cosa fai
ma so di certo cosa stai pensando
è troppo grande la città
per due che come noi
non sperano però si stan cercando

Io spero che tu non riesca mai ad eliminarmi dal tuo cuore e che, presto o tardi, riveda le tue convinzioni a proposito del sapersi accontentare di quello che potremmo avere di noi, considerato che non abbiamo bisogno di prove per dimostrare che tu ed io abbiamo solo sbagliato i tempi, e nemmeno per colpa nostra, ma tutto il resto no.

Nessun commento: